Nachtzug – aux4443

Sono sequenze assai ispide e sperimentali quelle che aprono la prima traccia in scaletta, “nanoneedles”, venate però da importanti elementi melodici, arie ambientali e da una sorta di fusion sbilenca. Nachtzug è un duo berlinese composto da Norman Hecht e Stephan Glowatzky, attivo su territori di confine fra electro, IDM, acid e ricerca elettronica, e questo nuovo lavoro per Mindcolormusic ne conferma l’attitudine a muoversi al di fuori di coordinate troppo prevedibili. Dopo l’introduzione articolata di “nanoneedles”, “xy_walk” comprime il discorso in poco meno di quattro minuti, intrecciando ritmiche spezzate e linee sintetiche oblique in una costruzione agile ma irrequieta. “p6dbs” accentua la componente astratta attraverso una trama nervosa e cangiante, mentre “electro_singer” si orienta verso pulsazioni più marcatamente robotiche e sintetiche, mantenendo intatta quella sensazione di instabilità che attraversa l’intero album. Con “nexdrumax” il duo lavora invece su un’ispirazione ambientale attraversata da ritmiche rotte, sviluppando un flusso ricco di dettagli che alterna accelerazioni e aperture più rarefatte. Nella seconda parte del disco “acidWaltz” introduce una vena nostalgica e sghemba, giocando con modulazioni acide e strutture non convenzionali. “LTVOC” si addentra in scenari più scuri e meccanici, dove il dialogo fra percussioni e texture sintetiche genera una tensione costante. La conclusiva “spacewalk_departure” rappresenta il momento più contemplativo dell’opera: un commiato sospeso fra suggestioni cosmiche, pulsazioni soffuse e una sensibilità melodica che riaffiora con discrezione. aux4443 è un lavoro che richiede attenzione ma ripaga con un ascolto ricco di sfumature, delineando un percorso coerente e personale nel quale sperimentazione e capacità evocativa convivono senza cercare scorciatoie o facili punti di riferimento.

 

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