Alla NAFF, etichetta indipendente di Montréal fondata da Francis Latreille e Adam Feingold e da sempre attenta alle zone di confine dell’elettronica contemporanea, Luca Mucci torna nei panni di Piezo con Sky Burial, un lavoro che attraversa differenti linguaggi mantenendo una direzione precisa e coerente. La title track apre il disco con una tensione costante, costruita su sequenze mobili e una progressione che richiama certe derive trance senza indulgere nella nostalgia. “Their Amnesiac Couriers” sposta il baricentro verso un’electro articolata, dove i dettagli ritmici emergono da una struttura in continuo movimento. Con “Bardo Climax” il racconto si fa più ampio e visionario: gli elementi melodici si intrecciano a una spinta propulsiva che trova il suo equilibrio tra immersione e dinamismo. “Trunks”, impreziosita dalla presenza vocale di LOREM, introduce una dimensione più umana e sfuggente, seppur supportata da ritmiche intense, lasciando affiorare una sensibilità quasi contemplativa. In chiusura, “Vimelodica” alleggerisce la pressione accumulata, muovendosi tra linee sinuose e sfumature oblique che lasciano spazio alla profondità dell’ascolto. Sky Burial è un EP che evita scorciatoie e facili richiami, preferendo sviluppare un percorso personale nel quale techno, electro, trance e ricerca sonora convivono in modo naturale. Un lavoro maturo, capace di trovare una propria identità senza bisogno di enfatizzarla.