
Fanno un po’ di confusione alla DRVMS LTD. Inizialmente chiamano l’EP Ground Core come la prima delle tracce in scaletta, poi ci ripensano e a noi arriva il promo come Ground Control. Comunque sia, la traccia d’apertura in guisa tecnoide →

Fanno un po’ di confusione alla DRVMS LTD. Inizialmente chiamano l’EP Ground Core come la prima delle tracce in scaletta, poi ci ripensano e a noi arriva il promo come Ground Control. Comunque sia, la traccia d’apertura in guisa tecnoide →

Alla Infamous Tracks – un nome e un programma – arriva Spec X che nell’original mix di “Don‘t Do XTC Anymore” agita vocal inneggianti e ipnotici, accompagnati da sequenze proliferanti ed estatiche (concedeteci il doppio senso o i’epifora, se preferite). →

Direttamente dalla Run Records, etichetta di Buenos Aires, Argentina, arriva l’italianissimo Ignazio Sedita, siciliano (crescono più dj dei pomodori sotto quel sole), nato nella bella isola e presto trasferitosi a Modena. Igna è uno che ci tiene nel mantenere →

Arriva dalla Blueprint ed è edito sia in vinile che in tracce digitali questo Sedimentary secondo capitolo di Set In Stone Trilogy di Rommek, dj e producer inglese che qui è ancora abilissimo nel dipanare sequenze scure e azzimate, →

Ci si mette l’ungherese Tamás Horváth – aka Brutkho – e in confezione techno-electronic sforna per la Redlight Music due nuove original version, “147” e “144”,
mentre su “Bhekamba” già pubblicata sulla Groovematics si applicano per i remix prima Ian →

Alla Intec Digital di Carl Cox dispensa le sue sequenze battenti, poderose e sintetiche Dysart, dietro il cui alias si nasconde Matt Tanner, dj e producer emergente dal suono compatto e assai calibrato. “Forza”, la title track, è piuttosto solida →

Direttamente dalla Voight arriva la fascinosa BEC, produttrice e dj brightoniana di nascita e berlinese d’adozione, che con “Sines & Breaks 1” agita sequenze spacey dal groove galoppante, imbastite ipnoticamente e con gran cura. “Sines & Breaks 2” si muove →

Dalla Black Chrysalis Archives, etichetta indipendente italiana devota a sonorità techno dalle fonde, ambientali e decadenti attitudini industriali, arriva questa prima uscita di Essē, moniker dietro il quale si nasconde Stefano Puddighinu, produttore sardo oramai di base e attivo a →

Con viziosi vocal maschili incalza l’original version di “Catch the Sun” sul nostro sound system di redazione. Simone Ciaramidaro, che è l’autore di questo rilascio per Frequenza Records, non spinge sul versante d’una cattiveria underground ma nemmeno è da situare, →

Carlos Giffoni – un producer e performer venezuelano che adesso è di base nella New York City area – sforna per il catalogo della Ideal complessive nove tracce, frutto di centinaia di ore di improvvisazioni fatte nel suo studio →

Dalla Simplecoding di Buenos Aires, Argentina, arriva Korben Nice e le sue sonorità ipnotiche e potenti si stagliano in tre differenti e ben strutturate original version, “Never”, “I Can Not Sleep” e “We All”, tutte tracce molto robuste, ispirate →

L’amsterdamiano VNTM tenta un intreccio fra sonorità di stile berlinese e progressioni melodiche, contemporanee ma un po’ troppo elegiache per i nostri gusti, anche se l’equilibrio è poi nella title track ben modulato, grazie anche a vocal più stradaioli. Identità →

Alla Fehler-Musik chiamano Bellion e Vaillant, il primo direttore della Lauter Unfug, l’altro head honcho della Analogue Audio. “Adertonde” sembra una composizione di quelle che vengono come da molto lontano nello spazio e nel tempo, una melodia dai vocal infatuati, →

Con un titolo come Sex, Suicide & Speed Metal ci poteva essere solo Parrish Smith alla Dekmantel a infilare quattro vorticosi original mix dalle battute estremamente pesanti e cadenzate, saturi di sequenze chitarristiche, un po’ westernate e un poco →