Debutta Don Turi sulla Skryptöm: si tratta della centoundicesima uscita in catalogo per la label di Electric Rescue, che in piena sintonia con la propria vocazione per sonorità tese, futuribili e venate d’oscurità accoglie il dj e producer italiano, da tempo diviso tra Francia e Australia e già noto per le pubblicazioni su Citizen Records, nonché per diverse collaborazioni e remix nell’orbita electro-techno francese. Le sei tracce di Sequenze Circolari si muovono lungo coordinate ben definite ma non rigide, alternando spinte più serrate a momenti in cui emergono dettagli atmosferici e strutture dal taglio maggiormente elettronico. L’apertura affidata a “Sequenza per Principio” mette subito in chiaro l’approccio di Don Turi: ritmica compatta, bassi nervosi e un lavoro sui riverberi che amplia gradualmente lo spazio sonoro senza disperdere tensione. “Sequenza per Moduli Rotatori” procede invece su traiettorie più meccaniche, scandite da pattern sintetici circolari e incastri percussivi asciutti che richiamano certa techno europea d’impronta ipnotica. Con “Sequenza per Echi Paralleli” il produttore introduce elementi più rarefatti, lasciando affiorare linee melodiche sfocate e passaggi dal carattere quasi cinematografico, mentre “Sequenza per Soffio Continuo” torna a irrigidire l’assetto ritmico attraverso una pulsazione costante e tagliente, sostenuta da textures metalliche e stratificazioni minimali. Più obliqua “Sequenza per Erica Sola”, che rallenta leggermente la pressione insistendo su una costruzione più atmosferica e sospesa, prima della chiusura affidata a “Sequenza per Chiusura”, brano essenziale e funzionale che concentra il discorso su groove e profondità. Un lavoro coerente e misurato, che evita soluzioni ridondanti privilegiando invece continuità narrativa e precisione d’incastro, confermando la sintonia tra Don Turi e l’estetica portata avanti da Skryptöm negli ultimi anni.