Sulla Eudemonia, etichetta che ricordiamo per aver pubblicato le produzioni di Keith Farrugia, ritorna Zeta Reticula, progetto electro di Umek, che sotto queste insegne aveva già dato alla luce Common Centre. Adesso è la volta di altre tre nuove produzioni, un piccolo concentrato della sapienza sonica del maestro sloveno. La title track, “The Human Scientific Vessel”, apre il lavoro con un andamento deciso e una costruzione che intreccia ritmiche serrate, bassline elastiche e dettagli sintetici dal sapore futuristico. Il risultato è un brano essenziale ma ricco di movimento, capace di mantenere costante la tensione senza ricorrere a soluzioni ridondanti. Con “Black Liquid Spawned Wildlife” l’atmosfera si fa più cupa e inquieta: i pattern ritmici acquistano maggiore profondità, mentre le sequenze elettroniche si muovono in uno scenario che richiama la fantascienza più oscura e visionaria (ottimo anche per iniziare un dj set)). A chiudere l’EP arriva “Yellow Dwarfs”, episodio più ampio e contemplativo, nel quale gli elementi melodici trovano maggiore spazio pur restando saldamente ancorati a una struttura electro asciutta e funzionale. Ancora una volta Umek dimostra quanto il suo alter ego Zeta Reticula continui a rappresentare un territorio creativo autonomo e perfettamente riconoscibile. Tre tracce che guardano alla tradizione del genere senza nostalgia, mantenendo intatta quella combinazione di precisione tecnica, immaginario futuribile e immediatezza che da sempre caratterizza il progetto.