Sulla Love International Floor Series è il produttore messicano Iñigo Vontier (Juan José Navarro Velarde) ad essere sotto i riflettori per la seconda uscita del catalogo. Conosciuto per la sua capacità di muoversi con disinvoltura tra linguaggi differenti, propone qui un lavoro saldamente ancorato al dancefloor e a pulsazioni di matrice electro: avvolgenti, ipnotiche e sufficientemente imprevedibili da mantenere costante l’attenzione. L’apertura è affidata a “Trans Mission”, costruita attorno a una ritmica elastica e a un intreccio di linee sintetiche che richiamano tanto la tradizione di Detroit quanto una sensibilità più contemporanea. “El Barrio Del Groove” accentua invece la componente funk del lavoro, sviluppando una progressione ipnotica nella quale si alternano bassi dinamici e dettagli melodici ben dosati. La title track “Champein” spinge ulteriormente verso territori sinuosi e circolari, lasciando emergere una trama profonda e sfumata sostenuta da un movimento costante che trova efficacia nella sottrazione più che nell’accumulo. La successiva rilettura di Eden Burns ne riformula l’impianto con un approccio più disteso e laterale: il passo si fa meno serrato e l’insieme assume contorni quasi psichedelici, senza perdere incisività. La bonus track digitale “Artificial Life” completa il quadro con un taglio più futuristico, nel quale sequenze sintetiche, vocal e pulsazioni meccaniche dialogano in maniera fluida, proiettando l’ascoltatore verso scenari dal gusto vagamente sci-fi. Ne risulta un lavoro coerente e ben rifinito, capace di attraversare diverse sfumature dell’electro contemporanea senza smarrire una propria identità. Un’altra prova convincente della versatilità di Vontier, perfettamente in linea con lo spirito della serie firmata Love International.