Corposa raccolta della Ovelha Trax che, alternando nomi già transitati dal catalogo dell’etichetta a nuovi collaboratori, mette insieme quattordici produzioni accomunate da una marcata inclinazione per electro, breaks, ghettotech e suggestioni rave. L’impressione generale è quella di un lavoro che privilegia l’energia e il movimento, senza però rinunciare a una certa varietà di approcci. Le tracce dialogano tra loro attraverso ritmiche spezzate, bassline incisive e una costante attenzione per atmosfere futuristiche, spesso attraversate da richiami alla tradizione electro più ruvida e funzionale alla pista. Ad aprire le danze è “Bullawurrus” di K.A.T.A. e Ruksby, costruita attorno a un groove nervoso e dinamico che introduce efficacemente il clima della raccolta. “Planetary Boundaries” di Scan Mode sposta l’attenzione verso coordinate più spaziali, mentre “Ghettotech Punk” di Wild Savage concentra in meno di tre minuti una notevole quantità di energia grezza e irrequieta. Più articolata la costruzione di “Scraping Brains” di Jay Luv, che sviluppa una trama ritmica serrata arricchita da dettagli sintetici in continua evoluzione. Nella parte centrale emergono la tensione controllata di “Dangerous Gaze” di Fro e le suggestioni sci-fi di “Swallows in the Stargate” di Unfound, entrambe capaci di lavorare sulle atmosfere senza perdere slancio. “Radioactive” di NXTEL e “Data Problem” di True Self insistono invece su una dimensione più muscolare, tra sequenze sintetiche taglienti e pattern dal marcato carattere electro. Verso la conclusione la compilation mantiene alta la pressione con episodi come “Signal Takeover” e “PushPush”, per poi lasciare spazio alle sfumature più personali di “Defeito”, “Deep Life” e “Horovod”, che ampliano ulteriormente il raggio d’azione del disco senza disperderne la coerenza complessiva. Planet Section restituisce così una fotografia piuttosto efficace dell’universo sonoro gravitante attorno a Ovelha Trax: una raccolta eterogenea ma ben focalizzata, capace di tenere insieme differenti sensibilità all’interno di un linguaggio che continua a trovare nell’incontro tra electro, breaks e cultura rave il proprio punto di equilibrio.