
Alla Science Cult sono insuperabili nel proporre nomi nuovi e nel coinvolgere artisti dalle più disparate latitudini. Ma non è questo il caso di Beau Crouch, producer e dj statunitense di base a Portland, un veterano che dalla fine degli →

Alla Science Cult sono insuperabili nel proporre nomi nuovi e nel coinvolgere artisti dalle più disparate latitudini. Ma non è questo il caso di Beau Crouch, producer e dj statunitense di base a Portland, un veterano che dalla fine degli →

A’ ridicoli. Verrebbe da gridargli dietro con accento romanesco anche se alla Mágmas sono di Venezia. Pensavamo, alla nostra veneranda età, d’aver visto (e sentito) di tutto. Mai avremmo immaginato che anche “Il Cielo In Una Stanza” dell’anticonformista Gino Paoli →

Fro, dopo l’uscita su Neurovision da noi segnalata non molti mesi fa – e quella di poco precedente sulla Brick Sweat Records – arriva adesso su Synr Records con questo Paranoid Elektroid, EP comprensivo di tre original version e →

Il dallasiano Matt Ballenger, aka Aserrín, lo abbiamo segnalato la scorsa estate per l’uscita su Science Cult e poi per la partecipazione a due raccolte di Vuelta, oltre alla presenza in una super compilation di Bass Agenda. Adesso è la →

Electro for Future III di Urban Distortions è una corposissima raccolta, nel solco delle precedenti della serie, e che vede tornare in azione nomi ben conosciuti su queste pagine, ad esempio Kim Cosmik, Fleck E.S.C., Fro, Commuter, CYBEREIGN, Jauzas The →

DJ Godfather non ha mezze misure e quando sceglie un approccio stilistico poi sa bene come procedere, soprattutto quando si parla di derivazioni detroitiane, terreno che il produttore frequenta con una naturalezza che nasce da anni di pratica e familiarità →

Munir Nadir è un dj e produttore musicale nato in Marocco e attualmente residente a Torino, attivo nella scena techno/house italiana che sulla sua Outcast Planet non disdegna adesso di convertire il suo suono punchy in virtù d’un electro-acid piuttosto →

Luke Slater, sin dalla metà degli anni Novanta, è stato un autentico faro per le scene elettroniche internazionali e, andando a rivangare nel nostro personale archivio di recensioni, lo ritroviamo già in una playlist radiofonica del marzo 2002 sia sotto →

Dalla sua base a Berlino, Eisbrenner viene accolto nella galassia della Detroit Techno Militia, più precisamente all’interno della divisione RECON:313, che continua a consolidare il dialogo tra Detroit e la capitale tedesca attraverso figure capaci di muoversi con naturalezza tra →

Una sola traccia ma densissima per questa nuova uscita di Eitan Reiter per Impulse, che imbastisce un’ottima cover di “Welcome to the Machine”, dei Pink Floyd, un viaggio psichedelico slow-burning, di foggia analogica, enfatico e con ieratici vocal maschili. Dicono →

Stagione di grande fermento per i Co-Fusion (DJ WADA ed Heigo Tani) che da poco abbiamo lasciato con due singoli e adesso – sempre su Harthouse – escono con l’album completo, comprensivo di ben quattordici tracce. Con COFU V il →

Per questa nuova uscita su Diffuse Reality Records, Dave Mech raccoglie una serie di registrazioni live che restituiscono in maniera piuttosto fedele il cuore del suo approccio performativo. Berlin Seite nasce infatti da diverse sessioni catturate principalmente a Berlino, fra →

Il percorso sonoro di Year Four si sviluppa in undici tracce, offrendo un equilibrio tra pulsazioni electro e acid più tradizionali e sperimentazioni di carattere più atmosferico. L’apertura con “Echo Dweller” di Freestyle Man subito impone un senso di movimento →

Jean-Christophe Verweij, aka Lewski, dritto da Utrecht, inanella due original version electro a marchio United Identities, confermando una scrittura essenziale e ben focalizzata. Il produttore olandese lavora affidandosi a strutture asciutte e a un interplay ritmico che privilegia dinamica e →